Nel Tai Chi Chuan il rilassamento non è solo muscolare, ma anche mentale, anzi direi che non c’è distinzione tra rilassamento muscolare e rilassamento mentale.
Ecco che il giusto equilibrio dinamico tra tensione e distensione, tra passività e attività, tra Yin e Yang, può indicare forse cosa sia il rilassamento. La vera padronanza del proprio corpo nasce dalla capacità di passare volontariamente dall’attività alla passività e viceversa.
E’ necessario spendere qualche parola su cosa intendiamo per passività. La passività nel Tai Chi Chuan non deve essere intesa come abbandono e rinuncia, ma è, invece, scegliere e mantenere volontariamente uno stato di inazione. E’ questa la sostanziale differenza tra la passività e "l’apparente" inazione del Tai Chi Chuan, e la passività e l’inazione comunemente intesi.
Esiste un reciproco scambio tra mente e corpo, in cui lo stato della mente influenza lo stato del corpo e viceversa. L’uno è inscindibile dall’altro, quindi non può esistere una mente rilassata e un corpo rigido o una mente agitata e un copro rilassato. La mente abbandonata a se stessa, non avrà la prontezza di poter passare dallo stato di inazione all’azione e viceversa, mentre un corpo rigido non potrà muoversi liberamente, velocemente guidato dal pensiero. Quindi sia la mente che il corpo devono essere consapevoli di questo stato di rilassamento "attento".

Un aspetto molto importante, ma non solo nel Tai Chi Chuan è la consapevolezza del nostro essere rilassati. Essere consapevoli significa essere consci di ciò che avviene all’interno della nostra coscienza, o di ciò che avviene in noi mentre siamo coscienti. Per comprendere meglio quanto ho detto è forse utile chiarire la differenza fondamentale tra coscienza e consapevolezza. Queste due parole sono, nell’uso comune, quasi sinonimi. Per esempio, si può essere pienamente coscienti della propria respirazione, ma non "essere consapevoli", cioè non sapere assolutamente come avvenga il processo respiratorio. Essere consapevoli significa "conoscere" come avviene ed esserne coscienti.
Conoscenza + coscienza = consapevolezza